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Artigianato, ruralità e costume

Ad un territorio profondamente legato all'allevamento e in particolarelegno alla pastorizia, non può mancare un florido artigianato della pelle e del cuoio. Senza bisogno di presentazioni, le scarpe dell'Alto Ascolano e del vicino Maceratese, ma altrettanto ricercate le selle prodotte a L'Aquila, vere celebrità anche al di fuori dell'Italia. E poi oggetti finemente lavorati, come cinture, borse e borsellini, portagioie incisi, bassorilievi realizzati con speciali punzoni per produzioni limitate, set da scrivania e scrittoio, album, tutti realizzati a mano, dal taglio, alla decorazione e incisione, fino al colore e cucitura. Laboratori si trovano a Nerito, frazione di Crognaleto (TE), Lanciano (CH), Castel di Sangro (AQ) e Pescasseroli (AQ).pretoro

 

Anche l'artigianato del legno, in zone montane ricche di boschi, non poteva che trovare un ampio sviluppo. Dall'abilità dei pastori, che durante la transumanza passavano il tempo ad incidere il legno, ai soffitti lignei di chiese e palazzi del Cinque-Seicento. Fino ad oggi, con gli oggetti realizzati dagli artigiani di Pretoro, centro montano della provincia di Chieti. Allo stesso modo nel Piceno, sono i paesi di montagna i veri custodi dell'arte del legno, dell'intaglio e dell'intarsio. È Amandola, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il centro che più rappresenta questo artigianato.organetti

 

I ritmi inconfondibili che provengono dalle botteghe rimandano al legame di questo territorio con la musica e la sonorità delle feste. È evidente nel fatto che molti artigiani sono specializzati nel creare strumenti musicali. Partiamo dai nostri simpatici "'ddu 'bbotte" (organetti) di Casoli D'Atri (TE) e di Penna Sant'Andrea (TE). Quest'ultimo è un paesino conosciuto anche per il suo annuale Incontro di Folklore Internazionale. Un festival che tra luglio e agosto, da più di trent'anni, richiama gruppi da tutto il mondo, in ossequio alla passione locale per feste e balli tradizionali, come la danza cinquecentesca del "laccio d'amore".

 

Per arrivare poi alle fisarmoniche, zampogne (a Castel di Sangro) e pifferi, fino agli eleganti violini deifisarmonica liutai de L'Aquila e di Ascoli Piceno, e alle corde armoniche di Salle (PE), un tempo in fibra animale ricavata da ovini locali (famose le corde D'Addario, ora D'Addario è un importante produttore di corde degli USA, e le corde D'Orazio ancora oggi fabbricate a Salle).

 

Dall'atmosfera delle feste rurali che specialmente d'estate prendono vita in ogni borgo, ecco le forme più antiche e tradizionali di artigianato rurale, l'intreccio e la tessitura. Sono attività alle quali ci si Zampognadedicava in casa, ogni famiglia aveva infatti il proprio telaio per la tessitura, spesso costruito dal capofamiglia su misura per le donne di casa. E ogni nucleo si dedicava all'intreccio di cesti e contenitori per l'uso domestico e per la vita in campagna. Allegri, utili e ingegnosi, come tutto il grande artigianato di questo territorio.

               

 

 

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