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La ceramica
Impossibile resistere alle tante botteghe artigiane di Castelli, grazioso paese, circa 1.400 abitanti, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Shopping di alta qualità fra pezzi antichi da intenditore, motivi decorativi fedeli alla tradizione, e creazioni dal design contemporaneo, per un tocco di eleganza nell'arredo. E poi splendide opere d'arte in maiolica conservate nelle chiese (lascia a bocca aperta il soffitto interamente rivestito in maioliche secentesche della chiesetta di San Donato) e nel locale Museo delle Ceramiche. E l'iniziativa di un efficiente Istituto d'Arte che opera per rafforzare una tradizione tanto gloriosa.
Un piccolo mondo dedicato ad una nobile arte che Castelli, capitale della ceramica abruzzese, ha portato anche nei maggiori musei internazionali. Pezzi di rilievo sono esposti a Roma a Palazzo Venezia, al Louvre, al British Museum e al Metropolitan Museum of Art di New York. Subito riconoscibili le decorazioni eleganti, che spesso si ispiravano a quadri e antiche stampe, e i colori, la brillantezza di quei giallo, verde e azzurro, e la tipica assenza del rosso, sostituito da un vivace ma più discreto arancione.
Dal Quattro-Cinquecento ad oggi, maioliche lucenti fanno bella mostra di sé anche nelle botteghe e laboratori del centro storico di Ascoli Piceno dove, oggi come allora, ci si dedica a decorazioni raffinate e di forte impatto. Seguendo i motivi tipici che hanno reso famose le maioliche ascolane, foglie e geometrie, vedute e castelli, festoni, ma anche lasciando spazio alla ricerca e sperimentando. Ne nascono proposte innovative come il "verde piceno", le maioliche incise e le opere contemporanee di Luciano Cordivani, artista della maiolica, al numero 1 dell'antica Rua dei Cappelli, in una bottega che vi sorprenderà con la sua varietà di proposte e i suoi colori.
E poi, piccole opere d'arte in terracotta, vasi e brocche decorate, ma anche utensili rustici, ciotole, piatti, vasi, "pignate", famosissime quelle di Lanciano (CH), per una cottura insuperabile di fagioli e altri legumi, per ricette tipiche come le "sagne e fagioli", o il brodetto di pesce. E ancora, barattoli, trufi e brocchetti, con i colori caldi della terra, le semplici decorazioni schizzate e le classiche "parnanze". Tradizionali prodotti in ceramica di Nocella (famose le Madonne in terracotta policroma dei maestri nocellesi, sparse nelle chiese d'Abruzzo, e le statuine del presepe e dei santi), come anche di Castelli e Lanciano, che si possono ancora acquistare nelle tante botteghe artigiane, sono le campanelle tipiche della Pentecoste e benedette davanti alla chiesa.
La tradizione della terracotta ha un sapore particolarmente antico e genuino, e proprio per questo ha sofferto più di altre il passare dei decenni, trasformandosi in vera e propria rarità. A Montottone, però, muovendo a nord verso il Fermano, ancora oggi è possibile soffermarsi a scoprire la vita delle antiche botteghe dei vasai, in un laboratorio che conserva tutto il fascino di allora (Arte della Bottega di Annamaria Bozzi, via Circonvallazione 6, 63020 Montottone - FM), dove ancora si preparano argilla e colori come si faceva un tempo, gli oggetti sono modellati al tornio e vengono infine cotti con un lungo e complesso procedimento nel forno a legna.
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