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A tavola, dal mare alla montagna Fra Teramano e Piceno si snoda un percorso enogastronomico che ha i profumi del mare, la ricchezza di sapori della collina e la forza delle tradizioni montane. Note di allegria e colore che per fortuna non accennano a spegnersi in un territorio genuino e legato alla sua identità. Dedichiamoci per prima cosa alle specialità di pesce, oggi prelibatezze sulle tavole delle trattorie e dei migliori ristoranti. Una volta, piatti poveri dei pescatori, sulle paranze o le lancette...Continua... I brodetti di pesce Partiamo da San Benedetto del Tronto (AP) e dalla sua celebre versione di brodetto. Una ricca zuppa di pesce che qui, nell'odierna Riviera delle Palme, si prepara come allora con tredici diverse specie di pesce (come seppie, calamari, testoni, coda di rospo, triglie, cefali, pesci San Pietro, e quello che periodicamente caratterizza il pescato e che un tempo si considerava meno pregiato e meno redditizio nella vendita), evitando molluschi e crostacei (che almeno nella vera ricetta tradizionale non sono presenti)...Continua... I primi e i piatti unici La passione di questo territorio per la pasta e la sapienza nel saperle dare forme e sapori sono il frutto della tradizione rurale legata al grano. E il frutto dell'ingegno, nell'escogitare attrezzi (piccoli telai in legno con fili d'acciaio sottili e tesi) che, nonostante il progresso e l'innovazione, hanno conservato la loro capacità, unità alla manualità delle massaie e artigiane, di dare vita a paste incredibilmente sottili, eppure così capaci di abbracciare il sugo e fondersi con i suoi sapori...Continua... I piatti di carne Per la carne si parla prima di tutto di agnello. Si parte dagli immancabili "arrosticini", spiedini con pezzettini di agnello o pecora di montagna, spennellati con olio e spezie, e arrostiti sulla brace viva. Il profumo è inconfondibile. Per poi arrivare alle specialità dei pastori come la "pecora alla callara", bollita in un grande calderone, la "callara" appunto, e la capra alla Neretese, cotta al forno e insaporita con pomodori, peperoni dolci, peperoncino e buccia di limone, e ancora il ricco agnello "cacio e uovo". Una specialità aquilana è invece l'"agnello alla cottora", cioè cucinato nella "cottora" di rame, appeso con una catena a tre pali infissi nel terreno...Continua... I grandi prodotti tipici: tradizioni pastorali e contadine Fra collina e montagna, le abili mani di pastori e contadini, teramani e piceni, hanno prodotto un ricco panorama di tipicità in cui ci si sbizzarrisce, tanto per iniziare, tra salumi e formaggi.Tra i prodotti caseari, primo fra tutti c'è lui, il pecorino: da zona a zona diverse procedure e aromi, secondo le originarie tradizioni pastorali. Da nord verso sud, ecco i più famosi. Il primo, tra Ascolano e Maceratese, è il pecorino dei Monti Sibillini, presidio Slow Food. Un formaggio di montagna che ha i profumi del latte e delle erbe d'alta quota...Continua... Il pecorino Uno tra i più famosi e gustosi formaggi pecorini di questa zona è quello dei Monti Sibillini. L'area di produzione si identifica infatti con quella del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il latte proviene dai pascoli locali, appena munto viene portato ad una temperatura di circa 37° C (secondo l'usanza in paioli di rame) e vi si aggiunge caglio naturale di agnello o capretto...Continua... I salumi Inauguriamo questo tour nella norcineria teramano-picena con una specialità del versante abruzzese, la ventricina, delizioso salume da spalmare. Un mix a grana molto fine di carni di maiale, ritagli di prosciutto, pancetta, guanciale, con un'alta percentuale di grasso, il 50-60% dell'impasto, e l'aggiunta di erbe locali, sale e pepe, aglio, anche rosmarino, e soprattutto peperone rosso dolce ma più spesso piccante. Per tradizione questo impasto veniva insaccato nella vescica o nello stomaco del maiale, oggi viene conservato nel vetro. Dopo alcuni giorni, la ventricina si può già gustare ma è consigliata una stagionatura di circa 90 giorni in ambiente fresco e umido. Viene prodotta prevalentemente nel territorio dei Monti della Laga e Gran Sasso...Continua... Liquori e distillati di tradizione Con il fortissimo Centerbe del Pescarese inizia questo tour nella tradizione locale dei liquori. IL colore è verde smeraldo intenso, il profumo è un mix di erbe aromatiche e officinali, secondo una ricetta che risale alla fine del 1700. Il Centerbe appartiene alle tinture, liquori da infusione a freddo, in questo caso di erbe fresche, lasciate essiccare e macerate nell'alcool...Continua... I dolci Un semplice dolcetto abruzzese, tra i più conosciuti del panorama tradizionale, è il bocconotto. Tipico di Castel Frentano (CH), è una fragrante pastafrolla rotonda, ripiena di crema a base di cioccolato fondente, mandorle, marmellata d'uva, cedro candito, cannella e buccia di limone...Continua...
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